PST_Postrivoro Come le lucciole d’estate nella brughiera

POSTRIVORO / Come le lucciole d’estate nella brughiera

ALLESTIMENTI
Faenza (RA), 2013
Progettazione e realizzazione allestimento per evento enogastronomico

Nel luglio 2013 lo studio ha curato l’allestimento del Postrivoro con ospite Matthew “Rudy” Rudofker, chef del Momofuku Ssam Bar di New York, nella Sala degli Angeli, all’interno del Chiostro della Commenda di Faenza, che sin dall’inizio ha ospitato le apparizioni di questo progetto.
Postrivoro è stata una creatura di un gruppo di appassionati gastronomi che hanno portato nella città romagnola chef da tutto il mondo per un pranzo e una cena uniche e irripetibili.
Per quell’occasione ci siamo cimentati con la sfida di rendere piacevole ai convitati una lunga permanenza in sala mentre la stagione calda invita a restare all’aperto a godersi il fresco della notte.
“Come le lucciole d’estate nella brughiera“ nasce dall’intuizione di creare un rapporto diretto con la natura trasportando all’interno una particolare idea di giardino.
Un controsoffitto tecnico nero schermava la volta comprimendo lo spazio e, dai numerosi tagli che lo solcavano, scendevano fasci di luce mirati a una buona illuminazione dei piatti, valorizzati come oggetti da esposizione.
Al centro del tavolo una composizione di graminacee animata da lucciole (lucciola Viabizzuno) creava un filtro tra i commensali stimolando curiosità e condivisione; la parete di fondo dedicata agli speech era stata trattata come una superficie movimentata da una texture a squame, con leggere variazioni cromatiche in toni di grigio.
L’atmosfera variava con le luci diventando soffusa durante il caffè di Nik Orosi, miglior barista della Croazia dell’anno.
La degustazione dei vini orchestrata dal sommelier Andrea Spada continuava anche dopo cena e all’esterno dove in un allestimento del verde incorniciato dall’incantevole Chiostro della Commenda.


CST

CST

RESIDENZIALE
Residenza privata - Faenza (RA), 2013
Progettazione, architettura e arredo di interni, ristrutturazione con ampliamento.

L’edificio era in origine una casa colonica presente nelle mappe in data antecedente al 1938, con un vincolo tipologico e l’obbligo di mantenere intatti tutti gli elementi che lo caratterizzavano: semplici cornici del tetto, piccole e senza sporto, imbotti delle finestre di dimensioni ridotte, soprattutto a nord, telai stretti e molto vetro per fare entrare più luce naturale possibile, colonne in mattoni con cornici e basamenti poveri, pochi e semplici camini, nessun decoro, intonaci a calce e colori tenui.
Il nostro intervento si pone come obiettivo quello di mantenere l’aspetto degli edifici più simile possibile all’originale, inserendo tecnologie e sistemi costruttivi contemporanei. Un esempio fra tutti è la creazione del tetto ventilato mantenendo leggero e povero l’aspetto tradizionale. Abbiamo semplicemente invertito gli elementi: facendo uscire i travetti di ventilazione come fossero elementi strutturali, che invece rimangono internamente più bassi, l’aria filtra attraverso i fori posti fra un travetto e l’altro.
Per quanto riguarda invece l’ampliamento abbiamo adottato esattamente il criterio opposto, quello cioè di far vedere volutamente l’intervento contemporaneo utilizzando forme semplici, linee pure e molta trasparenza.
Abbiamo voluto far convivere e dialogare queste due visioni opposte, convinti che potessero comporre una totalità armonica, enfatizzando il rapporto con l’ambiente circostante: con il giardino pensato per sembrare il più naturale possibile, e con il profilo del verde e delle colline circostanti.
I materiali usati sono tutti naturali: pietra per i passaggi esterni, legno negli ambienti interni, intonaci a calce. I pannelli di isolamento all’interno delle pareti sono in fibra di legno, usati, come nostra consuetudine, per quello che sono. Per i pavimenti abbiamo scelto un grès semplice, senza effetto pietra o legno, mono blocco in pastina di cemento colorata ed inerte strutturale, levigato in opera. Per gli infissi abbiamo chiesto al produttore di riprodurre la tipologia di profilo originale in legno verniciato, utilizzando acciaio verniciato per i grandi infissi, e ottone anticato per le finiture interne.
Abbiamo cercato infine di recuperare tecniche tradizionali di lavorazione riproponendo alcuni materiali con ossidazioni, patinature e applicazioni che li rendessero non solo più naturali ma anche già consumati dal tempo, con l’idea che tutto fosse già lì.
Abbiamo utilizzato la ruggine nella grande struttura frangisole e il legno grigio senza trattamento per i pannelli, il ferro nerobluastro per le inferriate e altri elementi, l’ottone anticato e brunito per alcune finiture interne, l’intonachino schiacciato e strappato in gran parte delle pareti interne.

Intervenire su un edificio come questo, significa per noi progettare con semplicità e senso dell’equilibrio, sottrarre anziché aggiungere, ripulire dagli eccessi sedimentati nel tempo, integrando tutto delicatamente attraverso una progettazione contemporanea ma rispettosa dei fondamenti storico tipologici.
Abbiamo progettato per sottrazione, aggiungendo unicamente quello che serve, ma senza essere sfacciati ed invasivi.


VBZ_VIABIZZUNO light & Building

VBZ_VIABIZZUNO light & Building

ALLESTIMENTI
Francoforte (DE), 2012
Progettazione e realizzazione allestimento per il Salone Internazionale dell'Illuminazione

Il Padiglione Viabizzuno è stato concepito come una vera e propria biblioteca, il cui fulcro è una grande parete “contenitore”. Il piano terra accoglie una sala lettura, uno spazio intimo ideale per incontri, l’approfondimento dei prodotti e rappresentazioni.
Al contrario, il piano superiore si presenta come una piazza vivace completamente aperta, un luogo di interazione dove i visitatori possono bere un caffè, esplorare le proposte Viabizzuno e discutere nuovi progetti.
Ampie aperture nelle pareti perimetrali assicurano la piena fruibilità e visibilità dello spazio, sia dall’interno che dall’esterno, rispecchiando la visione dell’azienda.
Il Giardino Viabizzuno è un’area espositiva che integra i prodotti outdoor dell’azienda in un contesto naturale. Questo spazio è caratterizzato da una forte impronta locale unita a una visione globale e include due elementi iconografici: la Chiesa e la Casa del Popolo, simboli della vita comunitaria e della gestione pubblica.
Concepito come un luogo di sensazioni, lo spazio esalta, attraverso la luce, architetture e scorci prospettici. È un ambiente senza barriere, completamente permeabile, dove i visitatori possono godere di momenti di tranquillità, bere un caffè, osservare i prodotti inseriti in un contesto puro, incontrare altre persone e riposare all’ombra di grandi fiori luminosi.”


COMPAGNIA DELLA FORTEZZA

COMPAGNIA DELLA FORTEZZA

ARCHITETTURA
Volterra (PI), 2011
Studio di fattibilità per la realizzazione di un Teatro Stabile all’interno del carcere di Volterra
APRI PRESENTAZIONE COMPLETA

Il progetto del Teatro Stabile della Compagnia della Fortezza è stato elaborato pensando alla valorizzazione di uno spazio fino ad ora nascosto alla città, pur appartenendo ad uno degli edifici storici più rappresentativi di Volterra: La Fortezza Medicea.
La struttura semplice, funzionale e rimovibile, abbina alla modernità delle forme, la sapienza ed il calore dei materiali antichi come la pietra, il legno, il metallo e l’alabastro, creando una intelligente ed elegante fusione tra tradizione e innovazione.
Adattandosi completamente all’antica e pregevole struttura che lo ospita, il Teatro rimane completamente non visibile all’esterno della Fortezza Medicea.
E’ stata infatti progettata una funzionale soffitta mobile a scomparsa che, se necessario per lavori di maggiori dimensioni, può ampliare temporaneamente in altezza lo spazio scenico.
La sala multifunzionale e dinamica di 260 posti, è dotata di una gradinata retraibile e di un palco a scomparsa, che la rendono disponibile, oltre che per attività teatrali, anche per altre iniziative culturali, didattiche ed associative di vario genere.
Il Teatro della Fortezza si pone anche come elemento di connessione tra esterno ed interno, di apertura del Carcere alla città, e come spazio funzionale per una moltitudine di attività socio culturali, anche in riferimento alla ristrutturazione del cortile interno del Mastio.
Il progetto è pensato per restituire alla città uno dei suoi spazi più storici ed interessanti, rendendolo fruibile sia alle creative attività interne della Compagnia e della sua importantissima attività sociale, che alle altre iniziative culturali del territorio.


VNT_Divano per una casa di vacanza

VNT_Divano per una casa di vacanza

DESIGN
Gabicce (PU), 2011
Divano per una casa di vacanza
Progettazione e prototipazione

Abbiamo disegnato un divano di proporzioni generose, dal conseguente grande comfort e forte presenza, ma al contempo connotato da un’equilibrata eleganza.
Commissionato, su nostro disegno, ad un modellista locale, il divano è stato realizzato in due esemplari, entrambi collocati in una casa di vacanza nei pressi di Gabicce Mare.
Una della loro peculiarità è la seduta che può scorrere avanti, modificandosi in una seduta più distesa o, all’occorrenza, di un letto singolo per gli ospiti
La struttura è realizzata in legno massello e pannelli in multistrato di legno, la ferramenta di scorrimento seduta è su disegno. L’imbottitura è in poliuretano sagomato a densità differenziata, piuma sterilizzata, fodera in tessuto protettivo accoppiato, con rivestimento sfoderabile in panama di cotone.


PARQUET DIFFUSION

PARQUET DIFFUSION

COMMERCIALE
Show Room - Imola (BO), 2011
Progettazione, architettura e arredo specifico per esposizione del prodotto.

Questo showroom è ospitato nell’ex Mulino Santa Cristina in un volume in parte restaurato e in parte ricostruito, in sostituzione di vecchi silos in cemento originariamente destinati allo stoccaggio delle materie prime.
Il nostro intervento si è sviluppato nell’affiancare all’edificio esistente un nuovo volume che si differenzia per materiali e colori, ma che dialoga in modo coerente con il preesistente. L’obiettivo era fare del legno il protagonista assoluto, in modo volutamente non convenzionale per gli spazi commerciali, più vicino all’installazione che all’esposizione.
Il progetto è mirato alla conservazione dei tratti storici originali di estrazione industriale primo ‘900. Sono stati preferiti i colori scuri e come materiali complementari al legno, ferro nero e vetro, con superfici che raccontano la storia passata. Gli elementi nuovi sono stati introdotti in equilibrio con quelli esistenti, prevedendo un’integrazione morbida e lineare.
Gli ambienti ristrutturati accolgono gli spazi gestionali, direzionali e l’accoglienza, mentre esposizione, informazione e vendita sono concentrate nella zona di nuova costruzione. Quest’ultima è caratterizzata da tonalità chiare, grandi trasparenze e tagli di luce, il tutto per valorizzare il prodotto. Gli arredi sono realizzati su nostro disegno e ogni dettaglio è studiato per integrarsi al progetto architettonico, contribuendo in modo esplicito a caratterizzarne la definizione. La corte di pertinenza è pensata come ampliamento naturale dello showroom, le cui ampie vetrate completamente apribili ne evidenziano la funzione. Il verde è disegnato ma tutti i materiali sono naturali.


VNT

VNT

RESIDENZIALE
Residenza privata di vacanza - Gabicce (PU), 2011
Progettazione, architettura e arredo di interni, ristrutturazione edificio abbandonato

L’edificio originario era parte di un complesso edificato alla fine degli anni ’70, composto da due livelli, ricavato da uno scavo di parete rocciosa eseguito per la realizzazione di strutture di consolidamento in cemento armato.
Gli ambienti mai utilizzati e lasciati all’incuria del tempo risultavano malsani e in parte pericolanti, ma inseriti in una zona paesaggistica di grande rilievo all’interno del Parco Naturale di Monte San Bartolo.
Il nostro intervento si è posto l’obiettivo di risanare le strutture e nello stesso tempo ricavare una piccola casa per le vacanze aperta sul paesaggio circostante, nell’idea di creare un cono visivo verso l’orizzonte, ricostruendo una parte della montagna, in costante dialogo con la natura circostante.

Il progetto parte dall’idea di utilizzare il piano rialzato come abitazione e quello inferiore per tutti i servizi. I due livelli sono in parte incassati nel terreno roccioso, ma entrambi si affacciano sul parco. Abbiamo privilegiato il livello superiore in cui attraverso le ampie vetrate inclinate e scorrevoli è possibile vedere il mare, con uno spazio unico adibito a zona giorno completamente affacciato sul verde.
I materiali usati sono tutti naturali: il legno negli ambienti interni, gli intonaci a calce schiacciati e strappati, i grandi infissi in ferro verniciato, le finiture interne in ottone anticato e legno invecchiato.
Infine la luce, usata come materiale da costruzione, è posizionata in modo tale da sottolineare la semplicità delle architetture creando effetti emozionali.


CAFFÈ BOLOGNA

CAFFÈ BOLOGNA

COMMERCIALE
Caffetteria

Imola (BO), 2010

Progettazione, architettura di interni e arredo locale di piccole dimensioni con somministrazione e consumo.

Il format è quello del caffè tradizionale rivisto in chiave contemporanea.
Abbiamo voluto uno spazio accogliente e versatile, pensato in ambienti ridotti ma confortevoli, con colori basici e dai toni scuri che scandiscono lo spazio in armonia tra loro.

Il layout del design degli interni è pensato per evidenziare la semplicità del rapporto con il cliente. Uno spazio senza barriere, dove la genuinità del rapporto e la fiducia nella proposta sono raccontati attraverso i materiali naturali ed emozionali al tatto, come un legno dal tono caldo e rassicurante.
Abbiamo giocato con le luci per creare ambienti piacevoli e adattabili alle necessità e usi diversi, oltre che con tagli sul banco per evidenziare i prodotti serviti.
La grande libreria scura bordata in legno accompagna il cliente e lo avvolge durante tutto il tempo della consumazione, in un’idea di architettura di ambientazione scenica, ma sempre al servizio del fruitore.
Abbiamo voluto creare un’architettura essenzialmente basata sulla grande qualità: nel gusto, nel servizio e nell’atmosfera, ingredienti che trasformano anche i piccoli riti quotidiani in momenti importanti.
Abbiamo puntato al duplice obiettivo di creare un ambiente caldo e accogliente, ma al tempo stesso funzionale, per favorire al massimo la gestione del servizio, rapido e completo nelle diverse ore della giornata.


SIRIO

SIRIO

DIREZIONALE

Uffici - Ravenna (RA), 2008
Progettazione, architettura e arredo uffici direzionali e amministrativi.

Il committente aveva l’esigenza di ricavare da un semplice capannone artigianale una serie di uffici operativi e direzionali, dove poter svolgere attività organizzative e amministrative in piena tranquillità.
Il nostro intervento si è sviluppato intorno all’eliminazione di una parte del tetto esistente, per ricavare un giardino interno dalle ampie vetrate a doppia altezza, portando la luce naturale in ogni parte dell’edificio.
Il progetto si sviluppa attorno al patio centrale. Al piano terra vi sono gli uffici operativi in openspace su doppio volume, all’interno del quale si affacciano gli uffici direzionali e un grande spazio relax nell’ammezzato.
Ingresso, reception e attesa sono stati pensati per proporre l’immagine professionale dell’azienda. Il percorso verticale di collegamento con il primo piano, comodo e da percorrere lentamente, passa attraverso il grande terrazzo luminoso per arrivare agli uffici di direzione, ampi, silenziosi e pieni di luce.
Sono stati utilizzati materiali di superficie piacevole ed elegante, dai colori chiari e dai toni caldi.
Le soluzioni tecniche sono pensate per non essere impattanti.
Il problema di illuminare le aree di lavoro con una luce adeguata anche normativamente, è stato risolto creando dei grandi pistilli dalle forme irregolari, che dal soffitto alto del doppio volume portano la luce ad una altezza adatta per il tipo di fonte luminosa scelta.
Lo spazio così creato è una composizione di ambienti aperti che sviluppano una serie di scorci prospettici sempre diversi fra loro ma bene integrati, a formare un corpo compatto e connotato con i valori aziendali.
Il patio chiuso sui quattro lati è stato progettato con un verde costruito da pochi e semplici elementi, per dare un senso naturale alla pausa.
Questo anonimo contenitore inserito in un contesto artigianale standard, racchiude all’interno un mondo semplice ma completamente diverso, elegante ed emozionale che racconta una storia fatta di cultura e passione.


Privacy Preference Center