CST_MIMA
CST_MIMA
RESIDENZIALE
Milano Marittima (RA), 2022
Progettazione, architettura e arredo di interni
Un Attico Luminoso tra Cielo, Mare e Pineta
Questo progetto d’interni riguarda un luminosissimo appartamento situato all’ottavo piano di un condominio sito a Milano Marittima, caratterizzato da una splendida doppia esposizione che regala una vista panoramica sul mare e sulla pineta circostante.
L’abitazione, ideale per ospitare fino a quattro persone, è stata concepita con un approccio moderno che privilegia la luce naturale e le linee essenziali.
ZONA GIORNO: OPEN SPACE E DESIGN FUNZIONALE
Il cuore della casa è l’ampia zona open space che unisce cucina, pranzo e soggiorno.
CUCINA: È definita da un design contemporaneo e rigoroso. Le armadiature sono realizzate in lacca di colore chiaro, mentre l’isola centrale (che integra piano cottura e lavello) crea un elegante contrasto grazie alla laccatura di colore scuro, fungendo da vero e proprio fulcro visivo e funzionale.
SOGGIORNO: Spazioso e accogliente, presenta un divano angolare in tinta pastello su un morbido tappeto chiaro. L’ambiente è arricchito da dettagli di design, come i tavolini da salotto in vetro verde scuro, che aggiungono un tocco di colore e modernità.
ILLUMINAZIONE E FINITURE: Le pareti sono trattate con la tecnica dell’intonachino schiacciato e strappato, che conferisce un effetto materico e sofisticato. L’impianto luci è basato su spot concentrati che creano un’illuminazione d’accento, non uniformemente diffusa, esaltando gli arredi e i volumi. I pavimenti in legno chiaro attraversano l’intero appartamento, contribuendo a diffondere la luce e a scaldare l’ambiente.
SPAZI INTIMI E FUNZIONALI
L’appartamento è dotato di due camere da letto e due bagni.
Corridoio e Bagno Zona Giorno: Una soluzione di design particolarmente notevole è la parete del corridoio rivestita interamente a specchio. Questa specchiatura nasconde una porta a filo muro, anch’essa a specchio, che conduce al bagno della zona giorno. Questa scelta amplifica la luminosità e la percezione dello spazio.
Bagni: I bagni riflettono lo stile minimalista dell’abitazione, con sanitari di design, lavabi a vasca e rubinetteria scura. Le pareti della camera principale presentano una tinta pastello riposante e un guardaroba a muro integrato.
GLI ESTERNI: Due Terrazzini con Vista
L’appartamento gode di un doppio sfogo esterno:
Terrazzo Vista Mare: Offre una vista mozzafiato sulla pineta e il mare, arredato con sedute moderne per godersi il panorama.
Terrazzo di Servizio (Retro): Sul retro, un secondo terrazzino ospita la zona lavanderia, la caldaia e un ripostiglio, tutti elegantemente celati da porte a filo muro per mantenere la pulizia estetica degli ambienti esterni.
Nel complesso, il progetto combina arredi scelti ad hoc e tessuti chiari per creare un’atmosfera di eleganza contemporanea e comfort avvolgente.
BCC
BCC
RESIDENZIALE
Residenza privata, Faenza (RA), 2025
Progettazione, architettura e arredo interni
L’intervento di ristrutturazione e riqualificazione si è basato sul profondo rispetto per l’impianto originale dell’unità immobiliare, mirando a preservarne il carattere tipologico pur introducendo funzionalità moderne.
La planimetria è stata mantenuta quasi intatta, con l’unica eccezione della modifica di alcuni tamponamenti per integrare nuovi bagni al piano terra e nell’appartamento principale (Primo Piano), destinato alla committenza e oggetto di una personalizzazione di elevata eleganza.
Un elemento chiave è la connessione con l’esterno: la cucina si apre su un balcone, collegato a un terrazzo riqualificato tramite una passerella sospesa, massimizzando la fruizione degli spazi aperti.
Le finiture mescolano storia e modernità: le pareti presentano intonachino di calce schiacciato/steccato per traspirabilità, affiancato da resine, carte da parati e ceramiche. I pavimenti originali sono stati meticolosamente restaurati.
L’uso del colore è audace e strutturale, con scelte spesso non convenzionali che bilanciano la visione progettuale e le preferenze della committenza, creando un’armonica coesione.
Il design è caratterizzato dalla ricerca dell’invisibilità e purezza delle linee: infissi esterni minimali e “invisibili” con scuri alla padovana. Porte interne a raso muro che si mimetizzano nelle pareti, con maniglie in ottone ossidato in evidenza.
Tecnologia impiantistica discreta, con riscaldamento a radiatori minimali (scelta per preservare i pavimenti originali) e raffrescamento canalizzato a scomparsa.
La forza del progetto risiede nell’elevato numero di arredi realizzati su disegno (cucina, mobili della zona giorno, armadi, cassettone e porte interne strategiche), assicurando un’identità unica. L’intervento include anche un’importante riqualificazione del cortile, con manufatti in cemento e infissi metallici customizzati, realizzati da artigiani locali.
BNC
BNC
RESIDENZIALE
Brisighella (Ra), 2023
Ristrutturazione residenza privata
L’edificio oggetto della ristrutturazione è una piccola casa colonica situata sui rilievi che accompagnano la strada provinciale fra Brisighella e Riolo Terme, affacciata sui calanchi del Parco della Vena del Gesso.
Fortemente compromesso da numerosi interventi autoreferenziali, realizzati da chi l’aveva abitato nel corso degli anni, l’edificio si presentava di difficile interpretazione. Il primo lavoro è stato quindi leggerne la forma originaria, recuperarne la dimensione funzionale per poi ridefinirla con nuovi obiettivi di uso abitativo, soprattutto per gli spazi dedicati ai servizi.
Durante i vari sopralluoghi, l’idea predominante è stata di salvaguardarla il più possibile, mettendo a nudo la materia di cui era composta e integrandola con elementi di recupero cercati dai vari raccoglitori della zona.
Si è partiti da pulizia e ristrutturazione di muri in sasso e in mattoni, travi in legno, architravi e infissi. Contemporaneamente si è scelto tutto ciò che era da sostituire o che sarebbe servito per completare il progetto di recupero: travi in legno, pietre e sassi, mattoni e tavelle, coppi vecchi.
Anche per le finiture si è proceduto con lo stesso criterio. Il pavimento del piano terra in cotto è stato smontato e recuperato da un palazzo storico del centro della città. Le mattonelle in cemento con varie decorazioni sono state miscelate per il pavimento della sala pranzo, e sono stati utilizzati architravi in legno ed elementi in metallo, banchine e grosse lastre di pietra per gli scalini necessari per svincolare i vari livelli che connotano la struttura dell’edificio.
Tutta l’operazione non è stato solo un puro recupero filologico della tipologia originale, ma anche e soprattutto l’intenzione di sottolineare la giusta integrazione tra genius loci e innovazione tecnologica, capace di gestire correttamente un’abitazione contemporanea, come una pelle armoniosa che riveste un sistema nervoso efficiente e solido.
Tutto è stato fatto su disegno specifico. Ogni particolare racconta con segni e forme l’abitare in sintonia con lo spazio circostante: dal recupero delle pietre usate per ricostruire alcuni muretti da una cava di gesso, all’utilizzo della terra del posto per creare il rivestimento di uno dei bagni.
Ovviamente anche gli arredi sono per la maggior parte di recupero. Uniche eccezioni sono la cucina completamente disegnata su misura e realizzata in cemento e legno, sia nelle basi sia nell’isola centrale, un grande tavolo con inserite cementine decorate, posto nella veranda in metallo verniciato colore bronzo, e infine gli arredi dei bagni, sempre in cemento.
Il progetto illuminotecnico combina luci tecniche con lampade di recupero. Gli scuri a filo parete sono fatti su misura con assi di legno di castagno, mentre le porte interne sono recuperate da altri vecchi edifici, come la porta d’ingresso principale in ferro, e il grande portone scorrevole, dello stesso materiale, che chiude la vetrata apribile della cucina.
Il giardino, pensato con l’aiuto di un agronomo, riprende nelle intenzioni i concetti di tutto l’intervento. Le piante esistenti, sistemate dopo anni di incuria, sono integrate con essenze nuove locali, per delimitare percorsi e dirupi, aree di verde addossate all’edificio e spazi aperti utilizzati per le relazioni e il riposo.
Tutto è stato pensato per dialogare coerentemente, creando una delicata melodia di sottofondo alle lunghe giornate luminose estive e a quelle più corte e soffuse invernali, ispirati da un paesaggio stupendo come quello delle morbide colline romagnole.
Nella complessità abbiamo cercato quell’empatia progettuale, aggiungendo solo ciò che serve ad un quadro già di per se eclettico, con l’obiettivo di essere completi senza però essere eccessivi.
CSD_L
CSD_L
RESIDENZIALE
Residenza privata, Faenza (RA), 2021
Progettazione, architettura e arredo interni
Questo è un progetto dai caratteri contemporanei, sviluppato all’interno di un palazzo storico nel centro di Faenza, affacciato sulla splendida fontana del Castelli detto il Fontanino.
Il progetto originale di ristrutturazione è stato completamente revisionato lavorando su tutte le superfici con materiali e colori. Abbiamo mantenuto molto degli interventi dell’impresa, migliorandoli e integrandoli secondo una nuova visione capace di interpretare le esigenze della committenza.
Le travi lamellari posizionate nella copertura, color legno naturale, sono state impregnate con un tono velato che ne ha mantenuto l’aspetto naturale, integrandole con la nuova moodboard.
Colori avvolgenti e materiali naturali caratterizzano la residenza: legno per i pavimenti, intonaco schiacciato e strappato alle pareti, grés e resina integrati in pavimenti e rivestimenti dei bagni, dove abbiamo scelto anche sanitari e rubinetterie, porte a filomuro e maniglie in ottone ossidato.
A completamento del nostro intervento sono stati realizzati su disegno anche gli arredi. La cucina ha basi sospese, un legno di rovere scelto da noi, il piano di lavoro in pietra e una dispensa ideata come rivisitazione contemporanea di quella della tradizione italiana, in legno dalle velature grigio-marrone.
La cucina è separata dalla sala da grandi ante scorrevoli in ferro e vetro canettato, mentre una parete di ingresso in listelli di legno, sempre in rovere, nasconde le parti tecnologiche e contiene una porta nascosta di accesso allo studio, caratterizzato da una libreria in metallo dai ripiani in sottile lamiera nera.
Anche in questo intervento abbiamo cercato di armonizzare segni, linguaggi e superfici, per ridefinire spazi e ambienti, delimitare forme e funzioni, suggerire e accompagnare usi e stili, e far dialogare fra loro l’edificio e i suoi abitanti, in modo semplice e organico.
VNT
VNT
RESIDENZIALE
Residenza privata di vacanza - Gabicce (PU), 2011
Progettazione, architettura e arredo di interni, ristrutturazione edificio abbandonato
L’edificio originario era parte di un complesso edificato alla fine degli anni ’70, composto da due livelli, ricavato da uno scavo di parete rocciosa eseguito per la realizzazione di strutture di consolidamento in cemento armato.
Gli ambienti mai utilizzati e lasciati all’incuria del tempo risultavano malsani e in parte pericolanti, ma inseriti in una zona paesaggistica di grande rilievo all’interno del Parco Naturale di Monte San Bartolo.
Il nostro intervento si è posto l’obiettivo di risanare le strutture e nello stesso tempo ricavare una piccola casa per le vacanze aperta sul paesaggio circostante, nell’idea di creare un cono visivo verso l’orizzonte, ricostruendo una parte della montagna, in costante dialogo con la natura circostante.
Il progetto parte dall’idea di utilizzare il piano rialzato come abitazione e quello inferiore per tutti i servizi. I due livelli sono in parte incassati nel terreno roccioso, ma entrambi si affacciano sul parco. Abbiamo privilegiato il livello superiore in cui attraverso le ampie vetrate inclinate e scorrevoli è possibile vedere il mare, con uno spazio unico adibito a zona giorno completamente affacciato sul verde.
I materiali usati sono tutti naturali: il legno negli ambienti interni, gli intonaci a calce schiacciati e strappati, i grandi infissi in ferro verniciato, le finiture interne in ottone anticato e legno invecchiato.
Infine la luce, usata come materiale da costruzione, è posizionata in modo tale da sottolineare la semplicità delle architetture creando effetti emozionali.
CST
CST
RESIDENZIALE
Residenza privata - Faenza (RA), 2013
Progettazione, architettura e arredo di interni, ristrutturazione con ampliamento.
L’edificio era in origine una casa colonica presente nelle mappe in data antecedente al 1938, con un vincolo tipologico e l’obbligo di mantenere intatti tutti gli elementi che lo caratterizzavano: semplici cornici del tetto, piccole e senza sporto, imbotti delle finestre di dimensioni ridotte, soprattutto a nord, telai stretti e molto vetro per fare entrare più luce naturale possibile, colonne in mattoni con cornici e basamenti poveri, pochi e semplici camini, nessun decoro, intonaci a calce e colori tenui.
Il nostro intervento si pone come obiettivo quello di mantenere l’aspetto degli edifici più simile possibile all’originale, inserendo tecnologie e sistemi costruttivi contemporanei. Un esempio fra tutti è la creazione del tetto ventilato mantenendo leggero e povero l’aspetto tradizionale. Abbiamo semplicemente invertito gli elementi: facendo uscire i travetti di ventilazione come fossero elementi strutturali, che invece rimangono internamente più bassi, l’aria filtra attraverso i fori posti fra un travetto e l’altro.
Per quanto riguarda invece l’ampliamento abbiamo adottato esattamente il criterio opposto, quello cioè di far vedere volutamente l’intervento contemporaneo utilizzando forme semplici, linee pure e molta trasparenza.
Abbiamo voluto far convivere e dialogare queste due visioni opposte, convinti che potessero comporre una totalità armonica, enfatizzando il rapporto con l’ambiente circostante: con il giardino pensato per sembrare il più naturale possibile, e con il profilo del verde e delle colline circostanti.
I materiali usati sono tutti naturali: pietra per i passaggi esterni, legno negli ambienti interni, intonaci a calce. I pannelli di isolamento all’interno delle pareti sono in fibra di legno, usati, come nostra consuetudine, per quello che sono. Per i pavimenti abbiamo scelto un grès semplice, senza effetto pietra o legno, mono blocco in pastina di cemento colorata ed inerte strutturale, levigato in opera. Per gli infissi abbiamo chiesto al produttore di riprodurre la tipologia di profilo originale in legno verniciato, utilizzando acciaio verniciato per i grandi infissi, e ottone anticato per le finiture interne.
Abbiamo cercato infine di recuperare tecniche tradizionali di lavorazione riproponendo alcuni materiali con ossidazioni, patinature e applicazioni che li rendessero non solo più naturali ma anche già consumati dal tempo, con l’idea che tutto fosse già lì.
Abbiamo utilizzato la ruggine nella grande struttura frangisole e il legno grigio senza trattamento per i pannelli, il ferro nerobluastro per le inferriate e altri elementi, l’ottone anticato e brunito per alcune finiture interne, l’intonachino schiacciato e strappato in gran parte delle pareti interne.
Intervenire su un edificio come questo, significa per noi progettare con semplicità e senso dell’equilibrio, sottrarre anziché aggiungere, ripulire dagli eccessi sedimentati nel tempo, integrando tutto delicatamente attraverso una progettazione contemporanea ma rispettosa dei fondamenti storico tipologici.
Abbiamo progettato per sottrazione, aggiungendo unicamente quello che serve, ma senza essere sfacciati ed invasivi.




































































































