PST_Talk
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ALLESTIMENTI
Faenza (RA), 2025
Progettazione e coordinamento allestimento per evento socio-culturale
Questo appuntamento annuale, organizzato dal giornale online Il Post, ideato e fondato da Luca Sofri e diretto da Francesco Costa, con il patrocinio e contributo del Comune di Faenza, della durata di tre giorni, con un palco principale nella cornice di Faventia Sales e con serate di spettacoli al Teatro Masini, per arricchire la proposta culturale, è un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e approfondire le notizie e gli argomenti trattati dal giornale.
In una cornice completamente rinnovata e ristrutturata, Faventia Sales offre una location inserita in un complesso storico collocato nel centro della città di Faenza. Gli spazi, all’interno del complesso ex Salesiani, sono l’ambiente ideale per: incontri, riunioni, convegni, congressi, meeting e conferenze. In particolare la Corte interna di 720 mq offre un ampio spazio esterno, illuminato e attrezzabile con sedie, tavoli e palchi.
Il nostro studio si occupa del project management e del coordinamento generale di tutti gli allestimenti dell’evento. Questo ruolo strategico comprende la definizione della dislocazione ottimale e funzionale delle aree di attività e degli elementi grafici, il layout e il tracciamento della platea (oltre 1600 posti) e la supervisione di tutte le maestranze coinvolte nella realizzazione. Manteniamo questo incarico di responsabilità ininterrottamente dal 2021.
BCC
BCC
ARCHITETTURA
Faenza (RA), 2017
Progetto ristrutturazione casa privata
Realizzazione di un progetto dai caratteri contemporanei sviluppato all’interno di un palazzo storico, dove abbiamo lavorato sulle superfici attraverso materiali e colori.
L’elemento principale attorno al quale si è sviluppata l’idea riguarda l’ottimizzazione degli spazi attraverso il concatenarsi delle attività in forma organica e funzionale.
Riposizionando le pareti di tramezzo abbiamo dato più spazio alla zona giorno, modificando l’impianto classico della tipologia storica dell’edificio e caratterizzando il nuovo progetto d’interni in una forma più attuale, senza però stravolgerne l’essenza originaria.
Gli interni sono da sempre un campo di sperimentazione, invenzione e commistione di competenze, forme, materiali e colori: un luogo dove interpretare nuovi schemi di relazione, nuovi modi di abitare.
Ecco perché anche in questo intervento abbiamo utilizzato la luce naturale e artificiale come materiale da costruzione, per definire spazi e ambienti, delimitare forme nelle parti piene e in quelle vuote, disegnare tagli, affacci e volumi capaci di dialogare fra loro in modo semplice e organico.
SHOWROOM BALLERINI DONNA
SHOWROOM BALLERINI DONNA
ARCHITETTURA
Sansepolcro (AR), 2024
Negozio di abbigliamento
Progettazione, architettura e arredo specifico per la vendita di abbigliamento.
Un Attico Luminoso tra Cielo, Mare e Pineta
Il progetto ha riguardato l’interior design per i nuovi spazi dedicati all’Abbigliamento Uomo e Donna. La collaborazione con lo Studio Marco Costanzi Architetto ha permesso di sviluppare concept distinti, ma coerenti, partendo dall’interpretazione delle diverse sensibilità Uomo e Donna. Questo approccio ha guidato l’identificazione di cromie, materiali e forme specifiche, poste alla base della definizione dei Layout distintivi per ogni area.
L’impianto edilizio preesistente è stato completamente integrato con nuove soluzioni di arredo espositivo e una rinnovata visione estetica. L’intervento di re-fresh delle superfici ha incluso l’applicazione di un intonachino a calce dalle tonalità calde, caratterizzato da una finitura “schiacciata e strappata” che dona morbidezza alle murature perimetrali. Il focus è stato posto sulla grande parete centrale, avvolta da un rivestimento materico unico: garze di tela grezza imbevute in collanti e pigmenti terrosi e bituminosi, creando un effetto finale di forte impatto visivo e scultoreo.
Il design degli arredi è stato concepito per instaurare un ritmo armonico lungo la parete principale che accoglie l’ingresso, dialogando fluidamente con il resto dello spazio espositivo. Gli elementi sono scanditi da una ripetitività irregolare di elementi obliqui in metallo che si intersecano con una maglia più regolare di contenitori in legno, ottimizzando la presentazione del prodotto. L’intervento è completato da due grandi pannelli decorati che fungono da sfondo scenografico per gli allestimenti delle vetrine.
La scelta progettuale di elementi diversi e contrastanti trova la sua unità compositiva nella morbidezza dell’ambiente, definito da colori scuri e materiali caldi. L’intero progetto è volutamente caratterizzato da una rigorosa padronanza dell’uso della luce, intesa e utilizzata non come semplice illuminazione, ma come vera e propria materia da costruzione dello spazio.


SHOWROOM BALLERINI UOMO
SHOWROOM BALLERINI UOMO
ARCHITETTURA
Sansepolcro (AR), 2024
Negozio di abbigliamento
Progettazione, architettura e arredo specifico per la vendita di abbigliamento.
Un Attico Luminoso tra Cielo, Mare e Pineta
Il progetto ha riguardato l’interior design per i nuovi spazi dedicati all’Abbigliamento Uomo e Donna. La collaborazione con lo Studio Marco Costanzi Architetto ha permesso di sviluppare concept distinti, ma coerenti, partendo dall’interpretazione delle diverse sensibilità Uomo e Donna. Questo approccio ha guidato l’identificazione di cromie, materiali e forme specifiche, poste alla base della definizione dei Layout distintivi per ogni area.
L’impianto edilizio preesistente è stato completamente integrato con nuove soluzioni di arredo espositivo e una rinnovata visione estetica. L’intervento di re-fresh delle superfici ha incluso l’applicazione di un intonachino a calce dalle tonalità calde, caratterizzato da una finitura “schiacciata e strappata” che dona morbidezza alle murature perimetrali. Il focus è stato posto sulla grande parete centrale, avvolta da un rivestimento materico unico: garze di tela grezza imbevute in collanti e pigmenti terrosi e bituminosi, creando un effetto finale di forte impatto visivo e scultoreo.
Il design degli arredi è stato concepito per instaurare un ritmo armonico lungo la parete principale che accoglie l’ingresso, dialogando fluidamente con il resto dello spazio espositivo. Gli elementi sono scanditi da una ripetitività irregolare di elementi obliqui in metallo che si intersecano con una maglia più regolare di contenitori in legno, ottimizzando la presentazione del prodotto. L’intervento è completato da due grandi pannelli decorati che fungono da sfondo scenografico per gli allestimenti delle vetrine.
La scelta progettuale di elementi diversi e contrastanti trova la sua unità compositiva nella morbidezza dell’ambiente, definito da colori scuri e materiali caldi. L’intero progetto è volutamente caratterizzato da una rigorosa padronanza dell’uso della luce, intesa e utilizzata non come semplice illuminazione, ma come vera e propria materia da costruzione dello spazio.



BNC
BNC
RESIDENZIALE
Brisighella (Ra), 2023
Ristrutturazione residenza privata
L’edificio oggetto della ristrutturazione è una piccola casa colonica situata sui rilievi che accompagnano la strada provinciale fra Brisighella e Riolo Terme, affacciata sui calanchi del Parco della Vena del Gesso.
Fortemente compromesso da numerosi interventi autoreferenziali, realizzati da chi l’aveva abitato nel corso degli anni, l’edificio si presentava di difficile interpretazione. Il primo lavoro è stato quindi leggerne la forma originaria, recuperarne la dimensione funzionale per poi ridefinirla con nuovi obiettivi di uso abitativo, soprattutto per gli spazi dedicati ai servizi.
Durante i vari sopralluoghi, l’idea predominante è stata di salvaguardarla il più possibile, mettendo a nudo la materia di cui era composta e integrandola con elementi di recupero cercati dai vari raccoglitori della zona.
Si è partiti da pulizia e ristrutturazione di muri in sasso e in mattoni, travi in legno, architravi e infissi. Contemporaneamente si è scelto tutto ciò che era da sostituire o che sarebbe servito per completare il progetto di recupero: travi in legno, pietre e sassi, mattoni e tavelle, coppi vecchi.
Anche per le finiture si è proceduto con lo stesso criterio. Il pavimento del piano terra in cotto è stato smontato e recuperato da un palazzo storico del centro della città. Le mattonelle in cemento con varie decorazioni sono state miscelate per il pavimento della sala pranzo, e sono stati utilizzati architravi in legno ed elementi in metallo, banchine e grosse lastre di pietra per gli scalini necessari per svincolare i vari livelli che connotano la struttura dell’edificio.
Tutta l’operazione non è stato solo un puro recupero filologico della tipologia originale, ma anche e soprattutto l’intenzione di sottolineare la giusta integrazione tra genius loci e innovazione tecnologica, capace di gestire correttamente un’abitazione contemporanea, come una pelle armoniosa che riveste un sistema nervoso efficiente e solido.
Tutto è stato fatto su disegno specifico. Ogni particolare racconta con segni e forme l’abitare in sintonia con lo spazio circostante: dal recupero delle pietre usate per ricostruire alcuni muretti da una cava di gesso, all’utilizzo della terra del posto per creare il rivestimento di uno dei bagni.
Ovviamente anche gli arredi sono per la maggior parte di recupero. Uniche eccezioni sono la cucina completamente disegnata su misura e realizzata in cemento e legno, sia nelle basi sia nell’isola centrale, un grande tavolo con inserite cementine decorate, posto nella veranda in metallo verniciato colore bronzo, e infine gli arredi dei bagni, sempre in cemento.
Il progetto illuminotecnico combina luci tecniche con lampade di recupero. Gli scuri a filo parete sono fatti su misura con assi di legno di castagno, mentre le porte interne sono recuperate da altri vecchi edifici, come la porta d’ingresso principale in ferro, e il grande portone scorrevole, dello stesso materiale, che chiude la vetrata apribile della cucina.
Il giardino, pensato con l’aiuto di un agronomo, riprende nelle intenzioni i concetti di tutto l’intervento. Le piante esistenti, sistemate dopo anni di incuria, sono integrate con essenze nuove locali, per delimitare percorsi e dirupi, aree di verde addossate all’edificio e spazi aperti utilizzati per le relazioni e il riposo.
Tutto è stato pensato per dialogare coerentemente, creando una delicata melodia di sottofondo alle lunghe giornate luminose estive e a quelle più corte e soffuse invernali, ispirati da un paesaggio stupendo come quello delle morbide colline romagnole.
Nella complessità abbiamo cercato quell’empatia progettuale, aggiungendo solo ciò che serve ad un quadro già di per se eclettico, con l’obiettivo di essere completi senza però essere eccessivi.
SIRIO COLOSSEO
SIRIO COLOSSEO
ARCHITETTURA
Roma (RM), 2018
Concorso per l'affidamento in concessione del servizio caffetteria presso il Parco Archeologico del Colosseo per il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo
I criteri con cui si è pensato di connotare gli spazi per il progetto della caffetteria del Parco Archeologico del Colosseo, rispondono a un concetto di semplicità formale, sia nei caratteri architettonici sia nella qualità del servizio: sobrietà, equilibrio nelle proporzioni, approccio sartoriale, materiali naturali con solide finiture e trattamenti resistenti, forme pure e linee essenziali.
Lo spazio interno è caratterizzato da forme rigorose e linee continue, dove le funzioni sono definite in maniera chiara e diretta. Le competenze sono evidenti e prive di qualsiasi fraintendimento, il cliente sa quello che deve fare e dove trovare quella quiete indispensabile per sentirsi accudito e rispettato.
I colori caldi e i materiali naturali fanno da cornice ai prodotti e al servizio, la luce emozionale evidenzia la naturale genuinità delle materie prime che connotano la proposta gastronomica, i suoni della quotidianità sono ingentiliti dai materiali appropriati che ne attutiscono l’impatto, mentre un impianto di filodiffusione scandisce la giornata con una programmazione dedicata, creando un tappeto musicale che accompagna gesti e movimenti.
Un grande banco accoglie il cliente all’ingresso: in pietra naturale opaca dalle geometrie regolari e forme classiche, ha il piano di lavoro in acciaio satinato solido e idoneo all’uso, attrezzato per dare un servizio completo ed efficiente. Sotto ai pensili refrigerati, con finiture nero opaco, vetro e acciaio, è posizionato il retro del banco, zona di lavoro e produzione, con funzione di contenitore di tutte le attrezzature.
Opportunamente illuminato dall’alto, il piano mescita è totalmente in vetro per esibire il prodotto, esaltato nei colori e nelle forme. Chiari sono i riferimenti delle aree di somministrazione e chiaramente sono anche definiti gli spazi della preparazione e dell’esposizione, della caffetteria e della posizione delle referenze.
Lo spazio esterno viene visto come estensione indispensabile a quello interno, come suo complementare. La forte necessità di combattere lo spreco ha guidato la scelta di recuperare le strutture esistenti adeguandole alla funzione ricettiva in tutte le stagioni. In maniera naturale e discreta si è pensato al comfort estivo, muovendo l’aria attraverso il corretto posizionamento di lamelle orientabili, mentre tamponando alcuni lati del perimetro si favorisce un clima mite e piacevole nel periodo invernale, evitando chiusure rigide e barriere di frontiera nelle linee di passaggio fra interno ed esterno.
Gli accostamenti cromatici e la scelta dei materiali vogliono favorire sia un dialogo con l’ambiente circostante, per creare ambienti pensati per quel luogo, sia un piccolo paesaggio domestico, per attenuare il senso di confusione dato dai ritmi frenetici dei moderni stili di vita.
Gli interventi sull’area esterna mirano ad adeguare lo spazio all’aperto all’offerta enogastronomica, aumentando lo spazio disponibile per la sosta, e offrendo un ambiente confortevole e rilassante, dove il cliente possa sentirsi accolto e considerato.



SIRIOGRILL
SIRIOGRILL
ARCHITETTURA
Ravenna(RA), 2016
Ideazione concept architettonico per format stazioni di ristoro
L’aspetto esterno degli edifici è caratterizzato da linee pulite tendenti alla ricerca di volumi essenziali e ripetuti, che evocano l’idea di uno spazio dell’accoglienza e della serenità.
I prospetti sono costituiti da tamponamenti fissati alla struttura portante, intercalati con una perfetta calibratura da superfici diafane di ampie dimensioni sostenute da infissi in ferro. Elemento caratteristico dei prospetti appare la successione dei timpani a pendenza variabile che vogliono richiamare, attraverso il loro particolare skyline, l’attenzione del cliente su un luogo che rievoca l’archetipo della casa.
Particolare attenzione è stata posta al punto d’ingresso agli edifici ricercando una valenza particolare di leggerezza, attraverso forme e uso della luce naturale e artificiale.
Gli spazi interni sono progettati per garantire, da un lato, la loro perfetta integrazione, ma allo stesso tempo la completa fruizione dei singoli ambienti funzionali; garantendo servizi specifici per tutte le categorie di clienti che animano gli ambienti. Tale idea fa dell’edificio un’aggregazione armoniosa di funzioni e attrezzature di supporto all’erogazione di un servizio con molteplici aspetti.
La scelta nasce dalla volontà di dare valore ai locali accessori per permettere una migliore qualità degli spazi di lavoro e dei servizi igienici degli utenti, ricavando spazi comodi e gradevoli.
Il progetto è stato pensato in perfetta conformità alle normative vigenti riguardanti il superamento di barriere architettoniche, cercando il massimo del comfort per la fruibilità degli spazi da parte di persone disabili, garantendo attraverso l’accurato studio degli arredi e degli spazi di collegamento e sosta, una totale autonomia da parte della persona.
Il progetto si base su un’idea di architettura organica e contemporanea, capace di favorire l’armonia fra uomo, tecnologia e natura. Si è cercata una domesticità elegante e ricercata, dove la semplicità è data dalle forme regolari e modulari, e la complessità è figlia della luce e del paesaggio che articolano e modificano lo spazio in modi sempre diversi, come diversi sono i luoghi in cui nascono i progetti.
Un’architettura da abitare, costituita da moduli aperti capaci di accogliere la mutazione, basata sulla visione di un universo fondato sul concetto di possibilità. Un’architettura che materializza e immortala idee e immagini di vita reale generando metafore esistenziali concrete, che danno forma al nostro modo di abitare il mondo.
TPL_Italpresse decasting
TPL_Italpresse decasting
ALLESTIMENTI
Shanghai (China), 2016
Progettazione e realizzazione fiera internazionale vending per Italpresse
IPG Italpresse Gauss è un’azienda leader nella fornitura di soluzioni di colata per l’industria automobilistica. Il design del nostro allestimento si ispira direttamente all’estetica meccanica dei loro stampi, trasformandoli nel cuore del progetto.
L’ARTE DELLA DECONTESTUALIZZAZIONE
Per catturare l’attenzione, abbiamo utilizzato una tecnica tipica della Pop Art: il cambio di scala. Lo stampo, ingigantito e isolato dal suo contesto produttivo, diventa una vera e propria icona.
Questa scelta crea un effetto di “straniamento” percettivo: un oggetto familiare viene mostrato in una forma nuova e inaspettata. Questo processo di decontestualizzazione invita lo spettatore a guardare la realtà industriale con occhi diversi e a percepire lo stampo non più solo come strumento, ma come opera d’arte.
L’allestimento di questo stand è stato curato nei minimi dettagli, a partire dalla sua origine: un prodotto interamente realizzato in Italia e poi assemblato con precisione direttamente in fiera.
La struttura portante è definita da pannelli imponenti, che raggiungono un’altezza massima di quattro metri, offrendo una presenza scenica notevole.
Per le finiture, abbiamo giocato sui contrasti materici: alcune sezioni presentano una verniciatura raffinata a effetto intonaco, mentre altre sono rivestite con un elegante laminato metallico color argento, che dona un tocco di modernità e riflette la luce.
L’identità aziendale è subito chiara grazie al logo, realizzato in scatolato con una sofisticata retroilluminazione interna. Questa tecnica permette di farlo risaltare sia nelle versioni “in positivo” che “in negativo”, creando un effetto visivo dinamico e di grande impatto.
La continuità estetica è garantita dalla pedana, che è stata rivestita con lo stesso laminato color argento delle pareti, ma nella versione calpestabile per garantire la massima sicurezza e uniformità.
Al centro dell’accoglienza, troviamo il desk reception, rifinito con una laccatura opaca ad effetto texturizzato che ne esalta la forma e la qualità al tatto.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, abbiamo integrato un Videowall di grandi dimensioni (circa 2340mm per 2040mm) per assicurare che tutti i contenuti multimediali siano visualizzati in modo simultaneo e spettacolare.
Infine, l’illuminazione è gestita con professionalità: i faretti spot, montati su una robusta struttura di Travi Americane, sono orientabili per enfatizzare i punti chiave dello stand, mentre l’illuminazione generale assicura un’atmosfera uniforme e accogliente in tutto l’ambiente.
PST_Postrivoro Come le lucciole d’estate nella brughiera
POSTRIVORO / Come le lucciole d’estate nella brughiera
ALLESTIMENTI
Faenza (RA), 2013
Progettazione e realizzazione allestimento per evento enogastronomico
Nel luglio 2013 lo studio ha curato l’allestimento del Postrivoro con ospite Matthew “Rudy” Rudofker, chef del Momofuku Ssam Bar di New York, nella Sala degli Angeli, all’interno del Chiostro della Commenda di Faenza, che sin dall’inizio ha ospitato le apparizioni di questo progetto.
Postrivoro è stata una creatura di un gruppo di appassionati gastronomi che hanno portato nella città romagnola chef da tutto il mondo per un pranzo e una cena uniche e irripetibili.
Per quell’occasione ci siamo cimentati con la sfida di rendere piacevole ai convitati una lunga permanenza in sala mentre la stagione calda invita a restare all’aperto a godersi il fresco della notte.
“Come le lucciole d’estate nella brughiera“ nasce dall’intuizione di creare un rapporto diretto con la natura trasportando all’interno una particolare idea di giardino.
Un controsoffitto tecnico nero schermava la volta comprimendo lo spazio e, dai numerosi tagli che lo solcavano, scendevano fasci di luce mirati a una buona illuminazione dei piatti, valorizzati come oggetti da esposizione.
Al centro del tavolo una composizione di graminacee animata da lucciole (lucciola Viabizzuno) creava un filtro tra i commensali stimolando curiosità e condivisione; la parete di fondo dedicata agli speech era stata trattata come una superficie movimentata da una texture a squame, con leggere variazioni cromatiche in toni di grigio.
L’atmosfera variava con le luci diventando soffusa durante il caffè di Nik Orosi, miglior barista della Croazia dell’anno.
La degustazione dei vini orchestrata dal sommelier Andrea Spada continuava anche dopo cena e all’esterno dove in un allestimento del verde incorniciato dall’incantevole Chiostro della Commenda.
COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
ARCHITETTURA
Volterra (PI), 2011
Studio di fattibilità per la realizzazione di un Teatro Stabile all’interno del carcere di Volterra
Il progetto del Teatro Stabile della Compagnia della Fortezza è stato elaborato pensando alla valorizzazione di uno spazio fino ad ora nascosto alla città, pur appartenendo ad uno degli edifici storici più rappresentativi di Volterra: La Fortezza Medicea.
La struttura semplice, funzionale e rimovibile, abbina alla modernità delle forme, la sapienza ed il calore dei materiali antichi come la pietra, il legno, il metallo e l’alabastro, creando una intelligente ed elegante fusione tra tradizione e innovazione.
Adattandosi completamente all’antica e pregevole struttura che lo ospita, il Teatro rimane completamente non visibile all’esterno della Fortezza Medicea.
E’ stata infatti progettata una funzionale soffitta mobile a scomparsa che, se necessario per lavori di maggiori dimensioni, può ampliare temporaneamente in altezza lo spazio scenico.
La sala multifunzionale e dinamica di 260 posti, è dotata di una gradinata retraibile e di un palco a scomparsa, che la rendono disponibile, oltre che per attività teatrali, anche per altre iniziative culturali, didattiche ed associative di vario genere.
Il Teatro della Fortezza si pone anche come elemento di connessione tra esterno ed interno, di apertura del Carcere alla città, e come spazio funzionale per una moltitudine di attività socio culturali, anche in riferimento alla ristrutturazione del cortile interno del Mastio.
Il progetto è pensato per restituire alla città uno dei suoi spazi più storici ed interessanti, rendendolo fruibile sia alle creative attività interne della Compagnia e della sua importantissima attività sociale, che alle altre iniziative culturali del territorio.


































































































